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Amici per il Centrafrica Workshop al Il Sole 24 ore

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Grazie a Marta che ha portato Amici per il Centrafrica anche al #Sole24Ore :

Ad Aprile Workshop organizzato da #UniPegaso per presentare il nostro lavoro e il nostro modello educativo. I partecipanti erano prof e dottorandi italiani e esteri di diverse università, si impegneranno a fornire materiali per la biblioteca digitale.

Repubblica Centrafricana, come rispondere ai bisogni educativi dei bambini con disabilità

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Come rispondere ai bisogni educativi dei bambini con disabilità nella Repubblica Centrafricana?
Una video-sintesi della ricerca svolta da Marta Moretti su questo importante argomento.

Per approfondire la lettura :

Come rispondere ai bisogni educativi dei bambini con disabilità nella Repubblica Centrafricana?

 

Costruiamo Speranza: La Forza dell’Impegno Condiviso. Quale è la domanda giusta?

In un mondo che spesso sembra diviso, i luoghi di solidarietà non si scoprono, ma si creano. Dopo aver concluso una missione umanitaria in Repubblica Centrafricana – una terra dalle sfide immense e da un indice di sviluppo umano tra i più bassi al mondo – ho compreso quanto l’impegno condiviso possa trasformare vite e comunità.

Un viaggio che trasforma

Durante quella missione ho toccato con mano la realtà di un popolo segnato da decenni di conflitti e sfruttamento, ma che possiede una ricchezza umana senza confini. Ricordo ancora il racconto di mia madre, che nel lontano agosto del 2000, in un viaggio tra Villa d’Este e la remota Zomea, perse un neonato tra le sue braccia. Quel dolore profondo diede vita a un impulso irrefrenabile: “Non so cosa, ma dobbiamo fare qualcosa”.
Da quelle parole è nata l’Associazione AMICI per il CENTRAFRICA ODV, una realtà che oggi, nel cuore di Bangui, offre un polo scolastico dall’asilo al liceo, un centro di formazione professionale e un dispensario medico – il cui servizio include gli unici centri ottici e odontotecnici pediatrici dell’intera nazione.

Una sfida quotidiana e una ricchezza inaspettata

Le difficoltà sono molteplici: l’elettricità è disponibile solo per poche ore al giorno, le strade sono sterrate e l’acqua potabile è spesso una risorsa scarsa. Tuttavia, ogni incontro quotidiano rivela una ricchezza che va ben oltre il materiale:

  • Un saluto sincero: Uno sguardo che parla di accoglienza e di speranza.
  • Un grazie autentico: La gratitudine di chi sa apprezzare ogni gesto di supporto.
  • Un sorriso spontaneo: Un segno di resilienza, che illumina anche le giornate più difficili.
  • Una condivisione vera: Un pranzo semplice diventa un momento di unione e di comunità.
  • Una speranza condivisa: La certezza che ogni piccolo contributo, se pensato e realizzato insieme, può dare vita a un futuro migliore.

Un impegno per il futuro

Il mio impegno è tornare, per contribuire alla realizzazione di un campo da basket nel nostro Centro “La Joie de Vivre”. Un campo che diventi simbolo del diritto imprescindibile di ogni bambino a sognare, a crescere e a giocare – magari con un pallone tra le mani o ai piedi.
Nati dalla parte giusta dell’equatore, non possiamo dimenticare che i privilegi diventano tali solo quando vengono condivisi. La vera domanda non è “perché lo fai?”, ma “perché non fare qualcosa anche voi?”.

Una chiamata alla solidarietà globale

Come recita un antico proverbio africano, “il sole quando sorge non dimentica nessun villaggio”. Oggi, più che mai, siamo parte di un unico villaggio chiamato umanità. Se il benessere di una nazione si misurasse dai sorrisi dei suoi bambini, la Repubblica Centrafricana risplenderebbe come esempio di resilienza e speranza.

#amiciperilcentrafrica #dirittideibambini #sportpertutti #ledomandechefannocrescere #ilvillaggiodellumanità #donarepercrearesperanza

 

Amici per il Centrafrica : Aggiornamenti dalla Missione in Centrafrica (Dicembre 2024 – Gennaio 2025)

Cari amici e sostenitori di Amici per il Centrafrica,

Siamo lieti di condividere con voi gli importanti sviluppi e le attività che hanno caratterizzato la nostra recente missione a Bangui, svoltasi dal 16 dicembre 2024 all’8 gennaio 2025.

Questa missione, guidata dal Presidente Cristina Ceresoli e dal Vicepresidente Pierpaolo Grisetti, ha rappresentato un momento cruciale per la continuità e il rafforzamento del nostro impegno in Centrafrica.

Il passaggio di presidenza e la Continuità operativa

Un momento significativo della missione è stato l’incontro con tutto il personale dipendente e i collaboratori locali per ufficializzare il passaggio di Presidenza da Paolo a Cristina . In questa occasione, è stata sottolineata l’importanza della continuità nello svolgimento delle attività e della collaborazione costante tra l’Italia e la Centrafrica, coinvolgendo presidente, vicepresidenti, consiglieri e volontari.


Rafforzamento delle Collaborazioni Locali

Abbiamo dedicato una parte importante della missione all’incontro con associazioni locali centrafricane attive in diversi settori cruciali per lo sviluppo del Paese. In linea con l’esperienza del progetto Global Fund e in collaborazione con Step4, abbiamo condiviso idee e programmi per migliorare l’efficienza nella preparazione di futuri progetti.

Abbiamo incontrato cinque realtà locali operanti in ambito sanità, educazione, formazione professionale e promozione della donna, raccogliendo informazioni dettagliate sulle loro attività, statuti e referenze per valutare possibili collaborazioni future.

Un incontro particolarmente significativo è stato quello con la Première Dame, Tina Touadera, moglie del Presidente della Repubblica Centrafricana.

Grazie alla mediazione del Prof. Gody, abbiamo avuto l’opportunità di presentare la nostra associazione, i nostri progetti e le nostre modalità operative, ascoltando a nostra volta la presentazione della Fondazione Tina Touadera, costituita nel 2024.

La Fondazione opera in diversi ambiti e presenta potenziali punti di connessione con i nostri progetti. All’incontro era presente anche il Ministro del Lavoro, con la quale abbiamo avuto un proficuo scambio di idee, soprattutto nel campo della formazione professionale.

Abbiamo inoltre incontrato l’associazione locale Ajora, che si occupa dell’accoglienza e della scolarizzazione di bambini orfani. Siamo stati invitati ad assistere a una loro “sfilata” con l’obiettivo di valorizzare il potenziale di questi bambini. Anche con Ajora potrebbero nascere interessanti collaborazioni.


Successo della Scuola di Prototipia alla Bangui Fashion Week


Per la prima volta, abbiamo assistito alla partecipazione di Berthile (responsabile del corso) e del suo gruppo, composto da quattro ragazze e due ragazzi, alla Bangui Fashion Week.

Questo evento, giunto alla sua seconda edizione, ha visto la partecipazione di stilisti locali e internazionali. Il gruppo si è distinto per la creatività, la manifattura e l’originalità degli abiti, rappresentando un felice connubio tra Africa ed Europa. La Fashion Week è stata una preziosa vetrina per la nostra Scuola di Prototipia.


A seguito di questo successo, abbiamo incontrato Fratel David, responsabile dei Salesiani per il nostro progetto, con il quale abbiamo condiviso idee per lo sviluppo della scuola. Abbiamo anche avuto un incontro dedicato con Berthile, con la quale abbiamo pianificato riunioni bisettimanali per definire meglio esigenze e bisogni e per elaborare un cronoprogramma delle prossime attività, tra cui l’apertura di un atelier.


Riconoscimento per gli Studenti di Odontoiatria


Abbiamo partecipato con grande soddisfazione alla cerimonia di consegna dei diplomi di Terapisti Dentali ai nostri studenti studenti presso l’università. Serjus, responsabile del nostro cabinet dentaire, e altri nove studenti hanno infatti conseguito il diploma quest’anno.

Insieme a William, Direttore di distretto e contatto con l’università, Serjus ha promosso una serata per celebrare questo importante traguardo raggiunto grazie alla collaborazione con i nostri partner di SMOM. Il centro dentale continua a lavorare bene, con un’affluenza di circa 10-12 persone al giorno e feedback positivi.


Riapertura e Riorganizzazione del Centro Ottico Anna

Un altro obiettivo cruciale della missione è stata la valutazione per la riapertura del centro ottico. Abbiamo avuto modo di osservare Francesca Ravasio, giovane ottico optometrista, al lavoro con due ragazze che avevano partecipato alla precedente formazione.

Il centro è stato riorganizzato a livello di personale, procedure e flusso di lavoro per garantire un’operatività più efficiente e controllata. Abbiamo incontrato Morgane e Myriam, definendo i loro contratti a tempo determinato.

Entrambe sono ora in grado di effettuare consultazioni e utilizzare la strumentazione per la realizzazione degli occhiali. Il centro è stato ufficialmente riaperto e, nonostante un’apertura iniziale ufficiosa supervisionata da Francesca, si è già registrata una grande affluenza.

Gli utenti si sono dimostrati soddisfatti della qualità del lavoro e dei prezzi competitivi. Francesca ha inoltre effettuato controlli oculistici in diverse zone del paese e nel carcere femminile di Bimbo utilizzando strumentazione portatile.


Impegno per l’Educazione: Novità dalla JPII e Riapertura della Scuola a Ngouma

Abbiamo visitato e incontrato il consiglio direttivo della JPII, presentando il nuovo presidente e vicepresidente di ACA e la nuova direttrice della JPII. Sono stati chiariti i punti riguardanti il nostro supporto finanziario e abbiamo ascoltato le esigenze della JPII, legate soprattutto alla continuità elettrica (i pannelli solari sono in arrivo).

Un tema importante riguarda la necessità di rifare la procedura per il riconoscimento dei diplomi, a causa di irregolarità nella precedente autorizzazione ministeriale. Padre Edgar sta lavorando attivamente su questo fronte, anche in vista del riconoscimento dei diplomi della scuola di Prototipia. Il clima con il consiglio JPII è ora disteso e collaborativo.

In vista dell’incontro con il Vescovo di Mbaiki, Mons. Molina, abbiamo visitato il villaggio di Ngouma per valutare la situazione dopo la chiusura della scuola e la scomparsa di Jean. Abbiamo incontrato la popolazione e il Capo villaggio, che hanno espresso la loro gratitudine per il nostro impegno e chiesto la riapertura della scuola.

Dopo un incontro proficuo con Mons. Jesus Molina e Padre Romek, siamo lieti di annunciare che è stato raggiunto un accordo per la riapertura della scuola elementare all’inizio dell’anno scolastico 2025/2026 (settembre/ottobre) e della scuola materna nei prossimi mesi. Verrà nominato un nuovo catechista e ACA fornirà supporto economico. L’obiettivo è di far rientrare Ngouma tra le scuole ECAC. Abbiamo inoltre dato indicazioni per i lavori di ristrutturazione necessari.


Altri Progetti e Iniziative


• Campo da gioco: si sta valutando la possibilità di costruire un campo da basket regolamentare presso il nostro centro La Joie de Vivre. È stata anche discussa la proposta di riprendere il progetto del campo da calcio pubblico.


• Maternità Lucienne Mongana: Abbiamo visitato Isabelle e sua madre Lucienne, prima sage femme centrafricana, valutando la possibilità di costituire una fondazione per riaprire la maternità dismessa. Questo progetto potrebbe essere di nostro interesse e sarà discusso ulteriormente.


• Nuovi spazi per i volontari: Stiamo lavorando alla realizzazione di nuove stanze esterne alla casa dei volontari per migliorare le condizioni di soggiorno del personale a Bangui.


• Collaborazione con le Suore Sacro Cuore di Rouen: Abbiamo incontrato le suore per discutere, tra gli altri temi, della situazione della pompa dell’acqua condivisa e del progetto legato al campo da gioco.


• Altre attività: Abbiamo visitato una cooperativa di produttori di sapone, verificato la rendicontazione di progetti, realizzato filmati per un progetto Mediaset, visitato il nuovo Seminario carmelitano e promosso un gemellaggio cestistico.

Sono stati inoltre effettuati incontri riguardanti il progetto allevamento presso i Peuls, il ripristino della produzione di caffè a Bangassou e progetti futuri legati all’educazione.


Ringraziamo di cuore tutti coloro che sostengono il nostro lavoro in Centrafrica. Il vostro contributo è fondamentale per realizzare questi importanti progetti e portare un cambiamento positivo nella vita di tante persone.


Amici per il Centrafrica

Auguri del Presidente per Natale 2024

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Carissimi Amici,
si avvicinano le festività natalizie e come ogni anno ci piace dedicare a voi un pensiero, che possa
accompagnarvi in questo periodo di Festa.

“Il mondo è sempre stato salvato da chi guardava avanti” (Franco Zeffirelli)

Guardare avanti significa non fermarsi al presente, ma pensare al futuro, non fermarsi ai problemi,
ma superarli, non fermarsi all’odio, ma trasformarlo in qualcosa che porti il cambiamento, che aiuti a pensare davvero ad un mondo migliore.

I progetti di Amici per il Centrafrica vogliono proprio pensare avanti: educazione, formazione, sanità significano nuove persone, sane e formate per migliorare la propria vita, per creare loro stessi sviluppo in Repubblica Centrafricana, un Paese al penultimo posto nell’indice di sviluppo umano.

Amici per il Centrafrica vuole guardare avanti, anche in un mondo dove la sensazione è il contrario e dove oramai si parla più di guerra, che di aiuto, dove spesso la rabbia prende il sopravvento e diventa prevaricazione.

È proprio qui che dobbiamo guardare avanti e dobbiamo lavorare insieme: sia in Italia, che in
Repubblica Centrafricana per spargere il seme della speranza e del cambiamento ovunque, affinché uno studente ben preparato, un insegnante ben formato, un bambino curato, una donna che inizia un’attività lavorativa in autonomia diventino la normalità e non l’eccezione.

L’obiettivo è sfidante, ma raccogliamo la sfida perché sappiamo che non siamo da soli, ma siamo
insieme a tutti gli Amici: volontari, sostenitori, simpatizzanti, affezionati all’Associazione da anni o da poco incontrati…è a tutti loro che va un immenso GRAZIE!

…ed è a TE, che leggi questa lettera, che vanno i nostri più sinceri e sentiti AUGURI di un Sereno
Natale e di un Nuovo Anno di PACE.

Aiutaci a guardare AVANTI, aiutaci a guardare ancora con AMORE il prossimo, perché il prossimo
siamo noi e unisci la tua voce alla nostra: VOGLIAMO LA PACE..E LO GRIDIAMO A GRAN VOCE!

Come rispondere ai bisogni educativi dei bambini con disabilità nella Repubblica Centrafricana?

Come supportare gli insegnanti e i futuri insegnanti a riconoscere i bambini con disabilità e traumi, e rispondere ai loro bisogni?

Amici per il Centrafrica pubblica il primo articolo scientifico

Rilevazione dei bisogni 

  • Le classi sono molto numerose, composte dagli 80 ai 150 alunni. I bambini con disabilità e traumi rischiano di non aver alcun supporto.
  • Non esistono neuropsichiatri.
  • Gli insegnanti non sono formati per rispondere ai bisogni dei bambini con disabilità e traumi.
  • Bambini con problematiche “non evidenti” come il trauma psicologico possono essere considerati pigri o semplicemente problematici. Questo crea ulteriori danni a livello psicologico e dell’apprendimento.

Rispondere ai bisogni

Attraverso il lavoro coordinato da Marta Moretti, responsabile dei progetti educazione, con la formazione di futuri insegnanti e un lavoro nelle scuole con insegnanti e bambini con disabilità e traumi, utilizzando un modello internazionale sulla disabilità, ICF-CY, adattandolo al contesto della Repubblica Centrafricana. L’ICF-CY è l’acronimo di Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute.

Versione per bambini e adolescenti, sviluppato dall’OMS nel 2007. L’ICF-CY è una classificazione internazionale della disabilità, che ha alla base un modello bio-psico-sociale. Promuove infatti una visione olistica della disabilità, in quanto integra le dimensioni biologiche, psicologiche e sociali, e la loro interazione, per comprendere il funzionamento di un bambino.

Con questo modello Amici per il Centrafrica (ACA) supporta futuri insegnanti e insegnanti a riconoscere i bambini che presentano delle disabilità e dei traumi, a individuarne le potenzialità e a rispondere ai loro bisogni.

Il lavoro nell’area della disabilità rientra nel più ampio progetto “L’educazione, motore dello sviluppo”. I bambini e i giovani sono il futuro di un Paese! L’educazione nella Repubblica Centrafricana non è un diritto, ma un privilegio. L’educazione è la base per costruire ogni intervento per lo sviluppo. Se bambini e adulti ricevono un’educazione di qualità, sono accompagnati a scoprire il proprio valore, per mettere a frutto le proprie risorse e capacità, per diventare portatori di sviluppo per se stessi, per le altre persone, per la comunità.

Per questo motivo ACA ha sviluppato il progetto “L’educazione, motore dello sviluppo”. Il progetto intende rispondere ai gravi bisogni educativi della Repubblica Centrafricana, allineandosi al Piano nazionale settoriale per l’istruzione per il periodo 2020-2029 e all’Agenda 2030 / Obiettivo 4 – SdG.

ACA crede che un’istruzione di qualità sia uno strumento imprescindibile per generare cambiamento e sviluppo. Per questo ha democratizzato un’istruzione ed una formazione di alto livello, per renderla accessibile a tutti.

“L’educazione, motore dello sviluppo” si concentra su diverse aree: insegnanti, ragazzi, futuri insegnanti, materiali. L’approccio che viene utilizzato è scientifico, si basa su rilevazione e analisi dei dati. Nel mese di ottobre una delegazione di ACA ha presentato il progetto al ministero dell’educazione della RCA.

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Descrizione generata automaticamente

Articolo Scritto con la collaborazione di diversi istituti e università di varie parti del mondo.

Fonte https://www.mdpi.com/2227-7102/14/12/1290

di Marta Moretti