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Donazione mascherine

News

Una donazione di 3.000 mascherine per l’Ospedale di Sassari

Un aiuto concreto rivolto alla realtà sanitaria italiana dell’Ospedale Civile SS. Annunziata di Sassari con la donazione di n° 3000 mascherine chirurgiche.

Un gesto compiuto da chi opera in una realtà, quella africana, di costante emergenza e di assoluta povertà ma che si sente parte e vuole contribuire concretamente nella lotta contro il COVID-19 su territorio nazionale.

“L’affrontare le sfide soli ci rende più forti ma solo l’essere insieme ci rende invincibili”.

La donazione da parte dell’Associazione Amici per il Centrafrica è stata resa possibile grazie anche al supporto di Fan Club Squadra di Basket Dinamo Sassari.

Il progetto di sensibilizzazione nelle carceri

Prevenzione Covid-19 nelle carceri in Repubblica Centrafricana

L’Associazione Amici per il Centrafrica, in collaborazione con UNICEF, sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione all’interno delle carceri in Repubblica Centrafricana. La situazione in cui versano le prigioni africane e le conseguenti condizioni di detenzione sono disumane sia a livello di non rispetto dei diritti umani sia come assoluta mancanza di norme igienico-sanitario.

Il progetto di sensibilizzazione

Il progetto di sensibilizzazione si è reso ancora più indispensabile con l’emergenza COVID-19, difatti diviene fondamentale il ruolo della prevenzione e dell’igiene personale spiegato sia ai detenuti sia al personale delle carceri. La formazione viene fatta da professionisti della stessa Associazione quali il nostro medico, referente del centro sanitario Mama Carla di Bangui e la nostra responsabile Paese che segue i progetti sul territorio. Un aiuto concreto con la consegna di mascherine, disinfettante e secchi/catini per il lavaggio delle mani quale regola primaria di prevenzione ed igiene personale. 

L’Associazione si sta impegnando in molte carceri africane, come quelle di Bangui, Bimbo, Mbaiki, Bossantelé Bouar, Berberati, Nola, Carnot.

Il carcere di Camp de Roue

Da segnalare che Amici per il Centrafrica è stata la prima ONG impegnata in un’attività di sensibilizzazione nel carcere di CAMP DE ROUE, carcere di alta sicurezza dove sono rinchiusi pericolosi criminali di gruppi armati e ribelli. Una tangibile interazione ed un grande interesse dimostrato dagli stessi reclusi che hanno partecipato attivamente alla formazione, un riconoscimento significativo per il lavoro svolto avuto dal referente capo della sezione penitenziaria della Minusca (United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in the Central African Republic).

Dicono di noi

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I personaggi noti che sostengono Amici per il Centrafrica raccontano il loro impegno e la loro esperienza con la nostra associazione.

Elena Barolo, madrina del Progetto Adozione a Distanza

“Dal 2018 sostengo l’Associazione Amici per il Centrafrica. Ho potuto toccare con mano l’impegno, la serietà e soprattutto la generosità d’animo dei volontari e del suo Presidente. Avere l’onore di essere parte di questa famiglia allargata che dall’Italia ci porta a Bangui nel cuore del continente africano, mi appaga e mi fa sentire meglio. Sono certa che l’aiuto economico e la fiducia che destino ogni mese all’Associazione siano ben riposti. Ricevere costanti aggiornamenti sulla bambina presa in affido, essere informata dei suoi tangibili progressi scolastici dimostrano la serietà dell’intera organizzazione.”

Giorgia Palmas

“Non c’è cosa più bella al mondo del sorriso dei bambini: i loro occhi puri e sempre pieni di stupore, le loro risate ed i mille colori delle loro giornate. Tutti i bambini sono uguali e potrebbero essere nostri figli ma purtroppo non tutti hanno la stessa fortuna. Sostengo l’associazione Amici per il Centrafrica, perché con serietà e sensibilità aiuta tanti bambini a vivere la vita che meritano. Sono grata a questa realtà benefica della quale faccio parte, che conosco personalmente e che, da mamma, non posso che ringraziare per il costante lavoro svolto. Entrate anche voi a far parte di questa grande famiglia perché tutti i bambini del mondo sono anche ‘i nostri bambini.”

Paola Minaccioni

“Ho conosciuto Amici per il Centrafrica grazie ad una mia amica e, vedendo il suo impegno, ho deciso di farne ed esserne parte. Sono al corrente dei loro progetti, volti ad uno sviluppo sul territorio, ho toccato con mano i risultati e conosco le persone che ne fanno parte e che collaborano. Ci tengo a specificare che sono tutti volontari. Ho totale fiducia in loro. Credo che il sostenere, nel mio piccolo, una realtà come questa dia un senso al mio lavoro e alla mia vita. Come attrice, in uno spettacolo comico, faccio ridere il pubblico e durante serate benefiche dedicate alla stessa associazione posso sentire le risate arrivare sino a Bangui, in Repubblica Centrafricana… è il mio modo di dare un aiuto concreto ai progetti dell’associazione con l’obiettivo di far crescere culturalmente e professionalmente i giovani centrafricani, dando loro la speranza in un futuro di pace e di coesione sociale.”

Sarah Falanga

Scritto dedicato all’Associazione Amici per il Centrafrica, aprile 2020

“Tu che credi di essere uno tra i tanti, hai l’infinito tra le mani. Tu puoi cambiare e far cambiare, con un soffio, lo puoi fare. Fa che il tempo di un uomo non sia solo un istante, fai che tu non sia uno che non lascia mai niente di sé nella storia della gente, che non sia un timido abbraccio o un frutto d’inverno… fa che sia un seme d’eterno. Che la vita sia un canto del cuore, come per incanto o per amore, fa che il senso di un uomo non sia la paura di amare o la scia di una barca legata che non prende il mare. Fa che questa vecchia e ribelle speranza non sia più un’assurda distanza tra gli occhi e le stelle, fa che il viaggio di un uomo non sia la bugia di una meta ma la verità della strada che è lunga e segreta. Fa che il cielo di un uomo non sia questa notte infinita ma un’alba di vita. Fa che l’ultima guerra sia finita, fa che il tuo prossimo sia non soltanto chi ti è accanto, ma anche il prossimo che verrà qui. Fa che ogni passo sia la tua impronta, fa che sia così… tu puoi farlo”.

Premio Carla Maria Pagani

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Il Premio Carla Maria Pagani per l’Eccellenza nel Volontariato, è nato nel 2016 in memoria della fondatrice di Amici per il Centrafrica e viene assegnato ogni anno ad una persona che si distingue per il suo impegno nel sociale, nel campo del volontariato e del terzo settore testimoniando i valori che hanno sempre contraddistinto la nostra fondatrice: attenzione al prossimo, passione e tenacia lavorativa.

2025 – Gianluca Zambrotta

Promotore di “Azzurrini Academy”

Ha vestito e vinto con la maglia di Juventus, Milan e Barcellona.

È stato uno degli eroi di Berlino, terzino dell’Italia Campione del Mondo nel 2006.

A fine carriera, torna a vivere a Como, la città in cui è nato e cresciuto calcisticamente e si impegna attivamente in diverse attività sociali del territorio, per restituire e condividere quanto di bello ricevuto nella sua grande carriera calcistica.

Dopo la pandemia, con uno staff di professionisti del settore, dà vita al progetto “Azzurrini Academy”, un percorso di avvicinamento all’attività calcistica e motoria inclusiva destinato a bambini/e nello spettro autistico ad alto funzionamento o lieve disabilità intellettiva.

L’Academy ha costruito un ambiente sicuro, accogliente, competente. Un luogo in cui sport, pedagogia e relazione diventano strumenti per far emergere capacità, fiducia, autonomia. Un progetto che mette davvero al centro i ragazzi, valorizzando i loro tempi, le loro differenze, il loro potenziale.

L’impegno dell’Academy dimostra come lo sport possa essere una porta aperta: un mezzo per includere, per costruire comunità, per generare possibilità dove prima c’erano limiti. Una visione che il suo fondatore riassume con parole che ne riflettono lo spirito più profondo:
«Vogliamo andare oltre il gesto sportivo: lo sport può e deve essere un veicolo di inclusione, educazione e crescita personale».

2024 – Daniele Cassioli

Ideatore e volontario di “REAL EYES SPORT”

Nato a Roma, 15 agosto 1986 è uno sciatore nautico e dirigente sportivo italiano, cieco dalla nascita.

Ha conquistato 28 titoli mondiali, 27 titoli europei e 45 titoli italiani. In virtù dei risultati ottenuti a livello internazionale, è considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi.

Autore di « Il vento contro » ed « Insegna al cuore a vedere » editi da DeAgostini.

Membro del Consiglio nazionale del Comitato Italiano Paralimpico (Cip), è in prima linea con la propria Onlus Real Eyes Sport per aiutare e stimolare i bambini non vedenti e con altri deficit sensoriali attraverso la pratica dello sport.

“Ho vinto tanti titoli mondiali, ho scritto due libri e più in generale mi sono conquistato la possibilità di essere felice. Che senso ha un successo, però, se non è condiviso? A cosa serve l’esperienza di un uomo se non a poter essere un valore aggiunto anche per altre persone? Sono anni che giro tra famiglie, associazioni, enti e istituzioni che trattano più o meno direttamente la disabilità visiva e mi sono reso conto che, purtroppo, lo sport ha un ruolo marginale nella vita dei bambini non vedenti. Invece la costruzione di modelli educativi attraverso lo sport per i bambini è un’urgenza e per chi non vede rappresenta un’emergenza!”.

2023 – Simone Binda

Fondatore e Presidente “Associazione INNOCENTE BINDA ONLUS”

Proprietario e Amministratore delegato di una azienda che  da oltre 100 anni è uno dei maggiori player nel mercato degli orologi.

Nel 2001 è uno tra i primi imprenditori ad accogliere l’appello di Carla, sostenendo l’avvio di “Amici per il Centrafrica”. Nel 2007 fonda l’”Associazione Innocente Binda Onlus”, di cui è tutt’ora presidente, con l’obiettivo di perseguire finalità di solidarietà sociale per la salvaguardia della dignità umana e per la difesa dei diritti dei più deboli, attivandosi a supporto di iniziative rivolte al sostentamento, all’assistenza sanitaria, all’istruzione, all’assistenza psicologica e sociale, in particolare nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza disagiata senza distinzioni di sesso, nazionalità, lingua e religione.

Nel corso del suo operato l’ Associazione da Lui fondata ha avviato e supportato progetti in Italia, Repubblica Centrafricana ed India, quali ed esempio:

  • L’accoglienza e l’intrattenimento dei giovanissimi pazienti del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale San Paolo di Milano;
  • La costruzione di un dispensario medico e di una scuola nella periferia di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana;
  • La costituzione di una task force di salvataggio di minori rapiti o venduti a scopo di sfruttamento economico o sessuale nel sud-est dell’India;
  • La costituzione di strutture di accoglienza e supporto socio-assistenziale per bambine ed adolescenti orfane, salvate da situazioni di grave pericolo o da gravi problematiche psico-sociali.

2022 – Ernesto Pellegrini

Fondatore e Presidente della “Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus” – Ristorante “Ruben”

Tante somiglianze con la figura di Carla: entrambi cresciuti in “cascina”, entrambi con una formazione amministrativa e contabile, entrambi con una forte fede vissuta come dono, entrambi con un’attenzione al prossimo che li ha portati a costituire e realizzare in ambiti diversi organizzazioni di utilità sociale.

Milanese, classe 1940, imprenditore di grande successo nella ristorazione e nello sport, insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, nel 2014 gli viene conferita dal Comune di Milano l’“Ambrogino d’oro” per i meriti imprenditoriali, sportivi e umanitari.

Nel dicembre 2013 costituisce con la famiglia la Fondazione che porta il suo nome, un modo concreto di mettere a disposizione le proprie competenze e risorse per aiutare le tante persone che si trovano in condizione di temporanea difficoltà economica e sociale. Nell’ottobre 2014 si concretizzano le attività della Fondazione con l’apertura del ristorante solidale “Ruben” che ogni sera serve fino a 350 pasti al costo simbolico di 1 euro.

“Voglio aiutare le persone in difficoltà, perché mi sento in dovere di condividere parte della fortuna che ho avuto nella vita” – Ernesto Pellegrini

2021 – I Volontari ACA

Volontari di Amici per il Centrafrica ODV

Senza di loro non esiterebbe questa straordinaria Associazione.

Grazie a loro in questi 20 anni sono stati fatti passi da gigante. Hanno preparato container, hanno raccolto materiali per decine di progetti, hanno organizzato mercatini e iniziative culturali di ogni genere. Spesso hanno sottratto tempo alle loro domeniche e ai giorni di festa per organizzare eventi e occasioni per promuovere la raccolta fondi e una maggior conoscenza delle condizioni di vita in Centrafrica.

Sono partiti per decine di viaggi per sostenere il lavoro in loco e valorizzare la collaborazione e la partecipazione attiva del popolo centrafricano.

Sono protagonisti di tante e nascoste azioni per sostenere, incoraggiare, valorizzare i numerosi momenti di questi 20 anni di storia, di volti, di passioni, di fatiche, di piccoli e grandi risultati.

Impegnati su fronti diversi, ma legati da un filo rosso che li rende partecipi di un’unica missione: il sorriso di migliaia di bambini, donne e uomini centrafricani.

“Quello che li spinge è un’insana e a quanto pare contagiosa gioia, capace di superare fatiche e paure e generare nuovi semi di speranza e di Vita!” – Carla Pagani

2020 – Beppe Bergomi

Volontario de I BINDUN” – i girovaghi del calcio

Classe 1963, Campione del Mondo nel 1982 a 18 anni appena compiuti (il più giovane Campione del Mondo dopo Pelè). 4 Campionati del Mondo disputati, bandiera dell’Inter con cui vince tra l’altro uno scudetto dei record e tre Coppa Uefa. Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano e dell’Inter.

Finita la carriera da calciatore diventa un commentatore sportivo d’eccellenza raccontando l’Italia in due trionfi storici, il Mondiale in Germania del 2006 e il recente Europeo in Inghilterra.

Come allenatore dei settori giovanili vince un Campionato allievi dilettanti con l’Accademia Inter e un Campionato Nazionale Berretti con l’Atalanta, trasmettendo valori e passione con la consapevolezza che “ogni ragazzo ha una chiave d’entrata”.

Membro fondatore dell’Associazione I BINDUN, i girovaghi della solidarietà che da più di trent’anni sostiene comunità per disabili ed ex-tossicodipendenti, ospiti degli ospedali psichiatrici e delle carceri, trasformando lo sport in un incredibile veicolo di solidarietà.

Testimonial di eventi benefici in ogni parte d’Italia e negli oratori in cui è cresciuto, da anni al fianco di Amici per il Centrafrica, tutte le volte che gli abbiamo chiesto: “Beppe potresti…” la sua risposta è sempre stata: “Come faccio a dire di no…”.

Non un eroe, ma un esempio dentro e fuori dal campo…

“Alla meta non ci si arriva mai da soli, e alla fine scopri che l’obiettivo di squadra valorizza anche il tuo obiettivo individuale” – Beppe Bergomi

2019 – Sara Doris

Presidente di Fondazione Mediolanum

Classe 1970, laureata in scienze politiche, sposata, mamma di cinque figli. Nel 1996 inizia il suo percorso nel Gruppo Mediolanum, dalla direzione marketing al controllo di gestione, acquisisce nozioni sullo sviluppo dei flussi finanziari aziendali e sulla realizzazione e stesura dei bilanci.
Dal 2007 è impegnata nel ruolo di presidente della Fondazione Mediolanum istituita per finalità di solidarietà sociale con particolare attenzione a sostegno dell’infanzia disagiata.

Indirizza l’impegno della Fondazione nel promuovere e sostenere progetti che possano rendere i bambini liberi di scegliere la propria vita, indipendentemente da etnie, religioni, in ogni parte del mondo.
Punti cardine quali bisogni primari sono: istruzione di base, possibilità di imparare un mestiere, cure sanitarie. 464 progetti finanziati, in 49 paesi nel mondo, un concreto aiuto a 80.000 bambini.

“Vai per dare un aiuto e trovi una ricchezza che non immaginavi. Il dono quotidiano che chiedo per me e per tutti è che ognuno di noi sia consapevole di essere “la soluzione”, non il problema. Se ci mettiamo in gioco, con testa, cuore e impegno concreto, insieme possiamo spostare le montagne” – Sara Doris

2018 – Pino La Corte

Dentista milanese, fondatore dell’Associazione SMOM

Dentista milanese che non ha mai perso la sua prima vocazione di assistente sociale, inizia nel 1994 a prestare cure odontoiatriche in Kenya e a trascorrere le sue vacanze in Mozambico operando come dentista. Dopo l’incontro con altri colleghi che condividono le stesse finalità solidali, decide di unire la sua esperienza professionale alla sua anima filantropica e nel 2004 fonda SMOM – associazione per la Solidarietà Medico Odontoiatra nel Mondo. SMOM opera in quattro continenti promuovendo progetti di sviluppo della salute orale ed evolvendosi in progetti di progresso sociale e di cooperazione allo sviluppo. SMOM si impegna da subito in programmi odontoiatrici, ma il suo impegno evolve nel costruire scuole, case, pozzi, attività produttive ed imprenditoriali. Ha cambiato la sanità in paesi come Uganda e Burundi. In Uganda viene fondata la prima scuola di odontotecnici, in Burundi viene istituito un corso universitario per dental therapist.

“Fare il dentista è sempre stata una professione ambita e, sapere che ci sono paesi in cui di mal di denti si può morire, lo fa diventare non solo un buon mestiere e un servizio sociale utile ma unfatto eroico. Con Carla, fondatrice di Amici per il Centrafrica, abbiamo sempre condiviso la visione e l’atteggiamento entusiasta per cui tutto è realizzabile. I se e i ma vengono dopo, poiché la priorità è il trovare una rapida soluzione alle necessità impellenti di popolazioni condannate a disagi e malattie, solo per essere nati in un luogo piuttosto che in un altro. Le problematiche si affrontano e si risolvono con impegno e volontà. Carla mi ha insegnato che si deve sognare, sperare, osare ed essere audaci. Un’audacia che non è prerogativa di chi è giovane, forte e aitante me è l’audacia del cuore che si trasforma in gesti concreti. Un’audacia che si trasmette di cuore in cuore e che ci fa sentire parte di un tassello, di un mosaico più grande.” – Pino La Corte

2017 – Elisabetta Dami

Scrittrice, autrice e creatrice di Geronimo Stilton

A tredici anni inizia ad avvicinarsi al mondo della narrativa come correttrice di bozze per la casa editrice di famiglia. A diciannove anni scrive i suoi primi racconti.
Dall’esperienza di volontariato con bambini malati nasce l’idea di creare racconti d’avventura con protagonista un topo, Geronimo Stilton, che diventerà un fenomeno editoriale internazionale. Tradotto in 48 lingue, oltre 130 milioni di copie vendute in tutto il mondo, più di 32 milioni solo in Italia.

Ha fondato l’associazione non-profit Elisabetta Dami, nata per aiutare i bambini garantendo loro un futuro e per tutelare l’ambiente quale patrimonio universale. Impegno concreto nel sostenere ospedali pediatrici, progetti che insegnino ai giovani una professione, associazioni che si battono per i diritti delle bambine e delle donne in Africa e Medio Oriente, enti ed iniziative a difesa dell’ambiente.
Tra le Associazione che supporta: Terres Des Hommes, Vidas, Habio, Antoniano, WWF e Amici Per il Centrafrica.

Tutti sogniamo, ma i sogni dei bambini sono il tesoro più prezioso del mondo. Nella mia vita ciò è un punto fermo. Sono diventata una scrittrice proprio per poter far sognare con i miei racconti e per continuare io stessa a sognare. C’è ancora tanto per cui impegnarsi: i libri e i bambini, la natura e l’amicizia aiutano a sognare anche nei momenti più difficili. Come Geronimo sono ottimista e come Piccolo Lupo affermerebbe… il viaggio continua” – Elisabetta Dami

2016 – Don Luigi Alberio

Sacerdote, fondatore dell’Associazione ALBERIO

Comasco, classe 1945, sacerdote dal 1969, parroco che crede e promuove il cattolicesimo del “fare attivamente e concretamente”.
Nel 1987 fonda l’associazione ALBERIO che si occupa di una comunità per minori, gestita secondo il modello della casa-famiglia, e di una cooperativa di lavoro per il reinserimento di donne in difficoltà.
Nel 1990 l’associazione si trasferisce a Paderno Dugnano dove opera attraverso due strutture: la Comunità Betania, che si occupa di minori momentaneamente allontanati dalle famiglie ed il Centro Diurno.
Ma negli anni si susseguono molteplici iniziative:

  • Tenda Amatese, cooperazione nata per offrire ai disabili la possibilità di sperimentarsi in una attività lavorativa;
  • Parvus Flos con sede in Toscana, cooperazioneocalizzata sull’offrire una mansione alle persone in difficoltà, nell’ambito della produzione dei fiori ed ortaggi e nell’allevamento della Cinta senese;
  • Oblò, cooperazione che, nell’ambito del settore elettrico ed elettronico, impegna le vittime di fenomeni di emarginazione sociale;
  • Pettirosso, una realtà sociale che opera nell’ambito dei servizi socioeducativi.

Dal 2007, Parroco di Mozzate, istituisce il Fondo Parrocchiale di Solidarietà, l’Associazione Culturale Don Milani e l’Associazione Banda Larga.

“C’è ancora bisogno di spirito evangelico oggi giorno? La domanda potrebbe risultare retorica se la risposta fosse negatica, ma credo che oggi, più che mai, i valori del passato, come memoria, debbano essere focalizzanti all’interno della cultura quotidiana e personale come di quella collettiva e comunitaria.” – Don Luigi Alberio

Emergenza morbillo in Repubblica Centrafricana

Nell’ultima settimana, in Repubblica Centrafricana, sono stati registrati svariati casi di morbillo, solo 72 accertati negli ultimi giorni. Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa a trasmissione aerea, che colpisce prevalentemente i bambini ed è una delle principali cause di mortalità infantile nei paesi in via di sviluppo.

Le cause della diffusione

Molteplici sono i fattori che contribuiscono alla diffusione dell’epidemia del morbillo:

  • una copertura vaccinale estremamente bassa in alcune aree del paese, le periferie più povere
  • la mancanza di vaccini
  • la difficoltà di accedere e raggiungere le strutture sanitarie
  • la carenza di personale sanitario per affrontare un’emergenza

Cosa possiamo fare

In Repubblica Centrafricana un’epidemia di morbillo è di difficile gestione poiché si è in una terra segnata da una profonda crisi umanitaria, da una costante instabilità e da una vera e propria emergenza sanitaria.

Aiutaci a rafforzare l’attività di prevenzione e di vaccinazione contro il morbillo DONANDO kit di vaccini salvavita per il morbillo, un tuo gesto concreto per salvare piccole vite.

Emergenza Covid-19

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Amici per il Centrafrica e l’Emergenza COVID-19

A fronte della difficile emergenza sanitaria nella gestione dell’epidemia Covid-19 a livello globale e con la registrazione dei primi casi di contagio in Africa, l’Associazione:

  • ha deciso di bloccare la partenza dall’Italia di nostri volontari, medici e operatori sanitari sino a nuove disposizioni e sino a quando la sicurezza degli stessi non potrà essere garantita;
  • è in contatto costante con le n°2 responsabili progetto che operano concretamente sul territorio africano, valutandone il possibile rientro in Italia;
  • ha sospeso l’attivazione del Progetto di estensione della copertura sanitaria sull’asse Bangui-M’baiki, nella foresta dei Pigmei. Il progetto prevede l’ampliamento del raggio di azione fornendo cure mediche ed assistenza sanitaria ai più bisognosi che vivono nelle aree marginali del paese, grazie all’equipaggiamento di cliniche mobili.
Cosa possiamo fare

Ognuno di noi può contribuire al rallentamento della diffusione del virus rispettando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie: lavarsi spesso e attentamente le mani, mantenere la distanza adeguata dalle altre persone, evitare di uscire e di avere contatti con altri se non strettamente necessario e secondo le direttive del decreto approvato.

Tutte le indicazioni e le informazioni necessarie sono disponibili sul sito del ministero della Salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Il COVID-19 in Africa

In Repubblica Centrafricana la potenziale diffusione di COVID-19 è di difficile previsione e gestione poiché si è in una terra segnata da una profonda crisi umanitaria, da una costante instabilità ed una vera e propria emergenza sanitaria. La popolazione vive in pessime condizioni di vita, il tasso globale di mortalità è di 13,2/1000 abitanti (2017 est), l’aspettativa di vita è tra le più basse al mondo 52,8 anni.

Azioni di prevenzione necessarie per rallentare la diffusione del COVID-19 come il lavarsi correttamente le mani è ancor più fondamentale in aree di estrema povertà e con condizioni igienico sanitarie quasi vane. Ma solo un dato per far comprendere la reale difficoltà: nell’Africa subsahariana il 63% degli abitanti non ha facile accesso a questa pratica igienica, all’aver l’acqua per potersi lavare le mani.