L’Associazione Amici per il Centrafrica Carla Maria Pagani è online con il nuovo sito
L’Associazione Amici per il Centrafrica Carla Maria Pagani è online con
> il nuovo sito web: semplice, interattivo, di facile fruizione. Comunica la mission, l’operato ed i progetti dell’Associazione, attiva dal 2001 in Repubblica Centrafricana. Il sito è strutturato in varie aree, ognuna con una propria specificità, per citarne alcune: “Progetti” legati all’istruzione, alla formazione, alla sanità ed alla coesione sociale; “News” per dare visibilità a risultati ottenuti ed eventi in programmazione; “Premio Carla Maria Pagani”, in memoria della nostra fondatrice, assegnato ogni anno ad una persona che si distingue per il suo impegno nel sociale e nel volontariato; “Dicono di noi” per comunicare l’impegno e la vicinanza di alcuni volti noti a sostegno dell’Associazione; “Press” racchiude comunicati stampa e la relativa rassegna stampa ossia la visibilità ottenuta su magazines.
Logo 2001 – 2020
Logo Giugno 2020
> il restyling del logo: un logo stilizzato, immediato, impattante e moderno che indentifichi la mission dell’Associazione e mantenga una riconoscibilità con il logo storico. Per comprendere il logo ed il suo rebranding è importante conoscerne le origini. Per far ciò si deve risalire all’estate del 2000, quando la nostra fondatrice Carla Maria Pagani ha incontrato all’ospedale di Zomea una donna africana, madre di 6 figli che, nonostante la fatica, la preoccupazione e l’incertezza, non ha mai perso il suo sguardo fiero e fiducioso verso la vita e il futuro. Quando Carla nel 2001 ha istituito l’Associazione e ha dovuto identificarne un logo, il suo pensiero è stato per quella donna africana, la sua forza e dignità, specchio di una terra che, nonostante i secoli di soprusi e sfruttamenti, rimane culla dell’umanità e attraverso la sua gente ci parla della sua sete di riscatto e di Vita. Da ciò nel logo, l’immagine di una donna che cammina e porta in spalla il suo bambino, che sarà l’uomo o la donna del domani. La nostra missione è propria quella di “essere in cammino con loro” per permettere all’Africa di rialzarsi con l’Africa, restituendo alla sua gente la possibilità di riprendersi ciò che per troppo tempo le è stato rubato.
Il Centro Sanitario Mama Carla, si trova a Bangui capitale della Repubblica Centrafricana. Struttura sanitaria ubicata in uno dei luoghi più poveri al mondo dove l’assistenza medico sanitaria è pressoché inesistente soprattutto per le fasce più povere.
Il Centro Sanitario Mama Carla si occupa di prestare gratuitamente le cure sanitarie sia ai bambini ospitati dal Centro “La Joie de Vivre”, sia alla popolazione locale dei quartieri più desolati di Bangui.
Il Centro Sanitario Mamma Carla: operatività e potenziamento nel corso degli anni
Anno 2019 – 2022… solo qualche dato:
circa 20.000 visite/anno
circa 1600 visite/mese
48% degli accessi al Centro Sanitario riguardano la malaria
25% infezioni delle vie respiratorie (polmonite)
12% infezioni gastrointestinali
800 i bambini malnutriti seguiti
130 i pazienti HIV presi in carico e trattati con opportuna terapia antivirale
Nel corso del 2019 – 2023 l’Associazione, grazie al supporto di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) promuove un progetto di potenziamento continuo del Centro Mama Carla.
Anni 2023 e 2025… solo qualche dato:
organico del Centro Sanitario: 1 Responsabile Progetto Sanitario, 4 medici centrafricani, 8 infermieri locali, 3 assistenti di salute locali, 1 attivista per appoggio psico sociale locale, 2 tecnici di laboratori
circa 3000 visite mese
l’avvio del progetto di collaborazione con l’Ospedale Pediatrico di Bangui per il trasferimento con l’ambulanza dell’Associazione di 30 bambini /giorno presso il nostro Centro sanitario Mama Carla: ciò permette di alleggerire l’afflusso all’unica grande struttura ospedaliera pediatrica di Bangui
l’associazione, in base anche alle esigenze individuate dal Ministero della Sanità locale, garantisce la formazione in ambito sanitario: 4 medici impegnati nella formazione in ecografia, 32 sessioni formative sull’igiene personale nei quartieri della Capitale, 3 formazioni mirate alle principali urgenze epidemiche: Poliomielite, Morbillo e attualmente COVID-19
l’associazione promuove corsi di sanità pubblica rivolti a docenti ed alunni con lo scopo primario di sensibilizzare sia sull’importanza della prevenzione sia sulla piaga della malnutrizione in età pediatrica
attivazione del laboratorio di analisi per indaginiematologiche e biochimiche e microbiologiche, l’acquisizione di test rapidi per la determinazione sierologica delle principali infezioni a trasmissione ematica e sessuale
2023: attivazione di un servizio di ecografia per la diagnosi precoce di problematiche ostetrico-ginecologiche, per patologie infettive e neoplastiche addominali, nonché per la diagnosi di processi patologici polmonari
… PUNTI DI FORZA e SFIDE del CENTRO SANITARIO MAMA CARLA:
Estensione copertura 0-15 anziché 0-5: offrire cure gratuite non solo ai bambini da 0 a 5 anni come previsto dal programma Ministeriale centrafricano, bensì estendere le cure sino ai 15 anni, garantendo così una buona condizione di salute per tutto il periodo scolare-formativo del bambino. MA ciò triplica l’impegno finanziario dell’associazione
Formazione continua: necessaria pergarantire e mantenere standard operativi elevati MA richiede importante impegno di risorse umane scientificamente preparate, lunghi tempi di programmazione e notevole impegno economico per assicurare la presenza in loco di formatori espatriati
Impiegare personale locale: fondamentale per la futura sostenibilità del progetto e favorire la crescita del livello operativo sanitario centrafricano. MA richiede una continua supervisione e un notevole adeguamento delle tempistiche, nonchè una modulazione degli approcci educativi alla cultura ed alle tradizioni locali
Integrazione del Centro con la rete sanitaria dello Stato Centrafricano: solo collaborando si ottiene una progressiva conoscenza di quelle che sono le esigenze prioritarie in sanità secondo la politica locale, supportando al contempo una crescita qualitativa degli interventi secondo standard europei. MA questo richiede tempi molto più lunghi e lungaggini burocratiche
Adeguamento della struttura e dello strumentario del Centro: la crescita delle attività è fondamentale MA richiede importanti sforzi finanziari per adeguare gli edifici ed i materiali sanitari
Emergenza COVID-19: necessaria la sospensionedi alcuni servizi individuati come non essenziali e la creazione di spazi per il triage dei casi sospetti. MA difficile reperire mascherine, visiere, farmaci, camici monouso…
In sintesi: curare e promuovere la cultura della salute
In Repubblica Centrafricana la situazione medico sanitaria è particolarmente grave: la piaga maggiore è l’infezione malarica che colpisce la popolazione con una media annuale di 2/4 accessi febbrili; la mortalità infantile è tra le più elevate e l’aspettativa di vita non supera i 45 anni di età. Inoltre l’autoimmunità in Centrafrica risulta inspiegabilmente più bassa rispetto alle altre aree dell’Africa Sub-Sahariana. Le cure sanitarie sono inaccessibili alla maggior parte della popolazione e la prevenzione è un concetto non cosciuto sul quale è necessario fare formazione.
L’associazione vuole investire con continuità in progetti sanitari che possano offrire cure mediche di qualità ed agevolare l’iter diagnostico identificando così la corretta terapia medica. A tal fine è stato avviato un laboratorio di analisi ematologiche e biochimiche (rilevazione dei livelli di anemia, dei principali parametri della funzione epatorenale, della glicemia e ionemia) e microbiologiche (depistaggio di HIV e Tubercolosi, determinazione in biologia molecolare di HIV RNA e TBC per il monitoraggio di queste infezioni che costituiscono i due principali problemi infettivi dopo la malaria), l’acquisizione di test rapidi per la determinazione sierologica delle principali infezioni a trasmissione ematica e sessuale.
E’ prevista inoltre l’attivazione di un servizio di ecografia per la diagnosi precoce di problematiche ostetrico-ginecologiche, per refertare patologie infettive e neoplastiche addominali, nonché per la diagnosi di processi patologici polmonari (in Centrafrica non vi è alcun servizio radiologico).
Nel centro è inoltre operante una farmacia abilitata alla distribuzione di farmaci di qualità e al counsellingmirato al rafforzare la compliancedei pazienti e dei loro caregiver.
L’associazione inoltre, all’interno del progetto sanitario, promuove corsi di sanità pubblica rivolti a docenti ed alunni con lo scopo primario di:
sensibilizzare sull’importanza della prevenzione poiché l’igiene è fondamentale per il prevenire le malattie;
sensibilizzare sulla piaga, assai diffusa, della malnutrizione in età pediatrica cercando così di limitarne l’incidenza.
Il Centro Sanitario Mama Carla, attivo dal 2015, si trova a Bangui capitale della Repubblica Centrafricana, terra segnata da una profonda e costante emergenza sanitaria.
La piaga maggiore è l’infezione malarica che colpisce la popolazione con una media annuale di 2/4 accessi febbrili; la mortalità infantile è tra le più elevate e l’aspettativa di vita non supera i 45 anni di età. Le cure sanitarie sono inaccessibili alla maggior parte della popolazione
Un aiuto concreto per Amici per il Centrafrica, associazione laica che opera dal 2001 in Repubblica Centrafricana, terra segnata da una profonda crisi umanitaria, una costante instabilità ed una vera e propria emergenza sanitaria.
Le pessime condizioni di vita della popolazione contribuiscono all’aumento della mortalità: l’aspettativa di vita è tra le più basse al mondo 52,8 anni, il tasso di mortalità infantile è di 882 morti/1000.00 nati. I pochi centri sanitari funzionanti sul territorio, la maggior parte concentrati nella capitale di Bangui, sono al collasso per il numero di richieste nettamente superiore alle loro capacità. La carenza di strutture sanitarie periferiche, la scarsità di personale qualificato e numericamente insufficiente alla reale esigenza, la difficile fornitura di medicinali essenziali generici causano una costante emergenza sanitaria.
Con la pandemia COVID-19, l’Associazione Amici per il Centrafrica deve affrontare una realtà ancor più grave poiché non vi sono strutture adeguate, strumentazione sanitaria, medicinali e personale medico formato. Solo qualche dato: poche decine i posti in terapia intensiva e solo 3 i respiratori disponibili per una popolazione di circa 4,7 milioni di abitanti.
Grazie al contributo e al sostegno della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, l’Associazione si impegna nel potenziare in ambito terapeutico, diagnostico e formativo il Centro Sanitario Mama Carla, operante a Bangui dal 2017, fornendo mascherine chirurgiche, kit disinfettanti per garantire una corretta norma igienico-sanitaria, e nel sensibilizzare ed informare l’intera popolazione centrafricana sul come affrontare l’emergenza COVID-19.
Il Premio Carla Maria Paganiper l’Eccellenza nel Volontariato, è nato nel 2016 in memoria della fondatrice di Amici per il Centrafrica e viene assegnato ogni anno ad una persona che si distingue per il suo impegno nel sociale, nel campo del volontariato e del terzo settore testimoniando i valori che hanno sempre contraddistinto la nostra fondatrice: attenzione al prossimo, passione e tenacia lavorativa.
2019 – Sara Doris
Presidente di Fondazione Mediolanum
Classe 1970, laureata in scienze politiche, sposata, mamma di cinque figli. Nel 1996 inizia il suo percorso nel Gruppo Mediolanum, dalla direzione marketing al controllo di gestione, acquisisce nozioni sullo sviluppo dei flussi finanziari aziendali e sulla realizzazione e stesura dei bilanci. Dal 2007 è impegnata nel ruolo di presidente della Fondazione Mediolanum istituita per finalità di solidarietà sociale con particolare attenzione a sostegno dell’infanzia disagiata.
Indirizza l’impegno della Fondazione nel promuovere e sostenere progetti che possano rendere i bambini liberi di scegliere la propria vita, indipendentemente da etnie, religioni, in ogni parte del mondo. Punti cardine quali bisogni primari sono: istruzione di base, possibilità di imparare un mestiere, cure sanitarie. 464 progetti finanziati, in 49 paesi nel mondo, un concreto aiuto a 80.000 bambini.
“Vai per dare un aiuto e trovi una ricchezza che non immaginavi. Il dono quotidiano che chiedo per me e per tutti è che ognuno di noi sia consapevole di essere “la soluzione”, non il problema. Se ci mettiamo in gioco, con testa, cuore e impegno concreto, insieme possiamo spostare le montagne“ – Sara Doris
Dentista milanese che non ha mai perso la sua prima vocazione di assistente sociale, inizia nel 1994 a prestare cure odontoiatriche in Kenya e a trascorrere le sue vacanze in Mozambico operando come dentista. Dopo l’incontro con altri colleghi che condividono le stesse finalità solidali, decide di unire la sua esperienza professionale alla sua anima filantropica e nel 2004 fonda SMOM – associazione per la Solidarietà Medico Odontoiatra nel Mondo. SMOM opera in quattro continenti promuovendo progetti di sviluppo della salute orale ed evolvendosi in progetti di progresso sociale e di cooperazione allo sviluppo. SMOM si impegna da subito in programmi odontoiatrici, ma il suo impegno evolve nel costruire scuole, case, pozzi, attività produttive ed imprenditoriali. Ha cambiato la sanità in paesi come Uganda e Burundi. In Uganda viene fondata la prima scuola di odontotecnici, in Burundi viene istituito un corso universitario per dental therapist.
“Fare il dentista è sempre stata una professione ambita e, sapere che ci sono paesi in cui di mal di denti si può morire, lo fa diventare non solo un buon mestiere e un servizio sociale utile ma unfatto eroico. Con Carla, fondatrice di Amici per il Centrafrica, abbiamo sempre condiviso la visione e l’atteggiamento entusiasta per cui tutto è realizzabile. I se e i ma vengono dopo, poiché la priorità è il trovare una rapida soluzione alle necessità impellenti di popolazioni condannate a disagi e malattie, solo per essere nati in un luogo piuttosto che in un altro. Le problematiche si affrontano e si risolvono con impegno e volontà. Carla mi ha insegnato che si deve sognare, sperare, osare ed essere audaci. Un’audacia che non è prerogativa di chi è giovane, forte e aitante me è l’audacia del cuore che si trasforma in gesti concreti. Un’audacia che si trasmette di cuore in cuore e che ci fa sentire parte di un tassello, di un mosaico più grande.” -Pino La Corte
2017 – Elisabetta Dami
Scrittrice, autrice e creatrice di Geronimo Stilton
A tredici anni inizia ad avvicinarsi al mondo della narrativa come correttrice di bozze per la casa editrice di famiglia. A diciannove anni scrive i suoi primi racconti. Dall’esperienza di volontariato con bambini malati nasce l’idea di creare racconti d’avventura con protagonista un topo, Geronimo Stilton, che diventerà un fenomeno editoriale internazionale. Tradotto in 48 lingue, oltre 130 milioni di copie vendute in tutto il mondo, più di 32 milioni solo in Italia.
Ha fondato l’associazione non-profit Elisabetta Dami, nata per aiutare i bambini garantendo loro un futuro e per tutelare l’ambiente quale patrimonio universale. Impegno concreto nel sostenere ospedali pediatrici, progetti che insegnino ai giovani una professione, associazioni che si battono per i diritti delle bambine e delle donne in Africa e Medio Oriente, enti ed iniziative a difesa dell’ambiente. Tra le Associazione che supporta: Terres Des Hommes, Vidas, Habio, Antoniano, WWF e Amici Per il Centrafrica.
“Tutti sogniamo, ma i sogni dei bambini sono il tesoro più prezioso del mondo. Nella mia vita ciò è un punto fermo. Sono diventata una scrittrice proprio per poter far sognare con i miei racconti e per continuare io stessa a sognare. C’è ancora tanto per cui impegnarsi: i libri e i bambini, la natura e l’amicizia aiutano a sognare anche nei momenti più difficili. Come Geronimo sono ottimista e come Piccolo Lupo affermerebbe… il viaggio continua“ – Elisabetta Dami
2016 – Don Luigi Alberio
Sacerdote, fondatore dell’Associazione ALBERIO
Comasco, classe 1945, sacerdote dal 1969, parroco che crede e promuove il cattolicesimo del “fare attivamente e concretamente”. Nel 1987 fonda l’associazione ALBERIO che si occupa di una comunità per minori, gestita secondo il modello della casa-famiglia, e di una cooperativa di lavoro per il reinserimento di donne in difficoltà. Nel 1990 l’associazione si trasferisce a Paderno Dugnano dove opera attraverso due strutture: la Comunità Betania, che si occupa di minori momentaneamente allontanati dalle famiglie ed il Centro Diurno. Ma negli anni si susseguono molteplici iniziative:
Tenda Amatese, cooperazione nata per offrire ai disabili la possibilità di sperimentarsi in una attività lavorativa;
Parvus Flos con sede in Toscana, cooperazioneocalizzata sull’offrire una mansione alle persone in difficoltà, nell’ambito della produzione dei fiori ed ortaggi e nell’allevamento della Cinta senese;
Oblò, cooperazione che, nell’ambito del settore elettrico ed elettronico, impegna le vittime di fenomeni di emarginazione sociale;
Pettirosso, una realtà sociale che opera nell’ambito dei servizi socioeducativi.
Dal 2007, Parroco di Mozzate, istituisce il Fondo Parrocchiale di Solidarietà, l’Associazione Culturale Don Milani e l’Associazione Banda Larga.
“C’è ancora bisogno di spirito evangelico oggi giorno? La domanda potrebbe risultare retorica se la risposta fosse negatica, ma credo che oggi, più che mai, i valori del passato, come memoria, debbano essere focalizzanti all’interno della cultura quotidiana e personale come di quella collettiva e comunitaria.” – Don Luigi Alberio
L’evento benefico del 19 aprile è organizzato dall’Associazione Amici per il Centrafrica Carla Maria Pagani: ecco come assistere in streaming.
La serata-evento, voluta da Paola Minaccioni, vedrà protagonisti alcuni dei suoi amici e colleghi riuniti per l’occasione, artisti del calibro di Anna Foglietta, Paola Cortellesi, Sarah Falanga, Francesco Pannofino e Arturo Muselli, in letture, poesie, racconti e musica…