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Il progetto “ANDRA’ TUTTO BENE” e la maglietta solidale a sostegno di Amici per il Centrafrica

Andrà tutto bene non è solo uno slogan che ci sta accompagnando in questo periodo difficile con l’inizio dell’epidemia COVID-19 ma vuole essere uno stile di vita, una filosofia.

Il progetto Andrà tutto bene con il suo shop on line propone magliette, accessori ed oggetti decorati da un arcobaleno e dallo slogan che tanto vuole comunicare e trasmettere speranza.

Il progetto acquista una valenza ancora più significativa, dando un aiuto concreto all’Associazione Amici per il Centrafrica e donando così una speranza alla popolazione centrafricana di credere in un futuro migliore.

Una parte dei proventi delle vendite on line di “Andrà tutto bene” verrà devoluto ad Amici per il Centrafrica: per ogni acquisto verrà donato €1 in beneficenza a sostegno del progetto di formazione sartoriale, che verrà attivato entro il 2020, finalizzato al creare figure qualificate di prototipiste. Gli insegnamenti verteranno su tecniche di confezionamento e modellistica, inizialmente esclusivamente per linea donna.

Il corso di formazione sartoriale coinvolgerà inizialmente 10/12 studentesse, di età compresa tra i 17 e i 25 anni. Per accedere, sarà necessario avere un diploma di scuola media superiore (Baccalauréat).

La direzione ed il coordinamento della scuola sarà gestito in collaborazione con l’Istituto Secoli di Milano, dal 1934 scuola di moda nota per lo studio della modellistica. 

Un progetto che dona una reale speranza di imparare un mestiere, avere un lavoro ed una propria autonomia … promuovere l’emancipazione femminile in Repubblica centrafricana, credendo così in un futuro migliore.

Per visionare il progetto Andra’ tutto bene

https://xn--andrtuttobene-sdb.eu/partnership/

Per accedere allo shop on line

https://xn--andrtuttobene-sdb.eu/shop/

La produzione e distribuzione di Dispositivi Protezione Individuale (DPI), un partenariato di successo

Grazie al sostegno della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) siamo stati in grado di equipaggiare con presidi medici e materiale sanitario i nostri centri sanitari – Mama Carla a Bangui e Mama Silvana a Ngouma – e 6 centri pubblici situati sull’asse Bangui-Mbaiki.

Nello specifico, AICS ha donato soluzioni idroalcoliche, mascherine e guanti. Grazie invece all’erogazione di un contributo da parte della CEI abbiamo fornito guanti, termometri a infrarossi, occhiali protettivi, prodotti di pulizia a base di ipoclorito di sodio, grembiuli protettivi, kit di lavaggio mani e mascherine.

Data la concreta difficoltà di reperire mascherine chirurgiche in Repubblica Centrafricana, Amici per il Centrafrica in collaborazione con Realmonte Onlus ha formato 28 sarti, operanti a Bangui e nella Prefettura della Lobaye, per la produzione di mascherine secondo gli standard dell’OMS e le linee guida del Ministero della Salute Centrafricano. Il corso, sviluppato in una parte teorica ed in una pratica, ha avuto l’apporto dimostrativo di un filmato in lingua francese e sango, prodotto da Realmonte Onlus. Il video verrà proiettato nella sala di attesa del Centro Sanitario Mama Carla e sarà diffuso su tutto il territorio nazionale attraverso la rete della Caritas Centrafricana. Ciò permetterà la diffusione di un know-how e sarà uno strumento per tutti coloro che possiedono una macchina da cucire di poter capire e apprendere come produrre mascherine e fronteggiare così la diffusione dell’epidemia.

COVID-19: come “Amici per il Centrafrica” sta intervenendo concretamente sul territorio

La diffusione del COVID-19 ha raggiunto anche il Cuore dell’Africa e in Repubblica Centrafricana si riscontrano circa 4500 contagi, dato aggiornato alla metà di luglio.  

La pandemia ha ulteriormente aggravato le condizioni di vita di una popolazione già provata da anni di instabilità, ha mostrato l’inadeguatezza dell’amministrazione statale e ha avuto forti ripercussioni su molti progetti della nostra Associazione Amici per il Centrafrica.

In questi mesi ci siamo dunque trovati a fronteggiare sfide complesse, che stiamo affrontando grazie al lavoro dei nostri operatori e dei nostri volontari. La nostra risposta alla diffusione della pandemia si è principalmente sviluppata su due linee di intervento: limitazione del contagio con attività di sensibilizzazione e formazione e protezione del personale sanitario, attivo in prima linea contro il COVID-19.

Su indicazione delle autorità statali sono state sospese tutte le attività ed i progetti formativi, quindi il fermo delle strutture quali la Scuola Nicolas Barrè, la Scuola Psicopedagogica Jean Paul II, la Scuola della Gioia e il procrastinamento delle fasi di lancio del corso di Prototipia (Sartoria).

Si è quindi dato avvio a campagne di sensibilizzazione in 9 carceri nelle Regioni del Paese (Bimbo, Berberati, Nola, Carnot, Camp de Roux, Bouar, Bossambélé, Mbaiki, Ngaragba): 2.100 detenuti coinvolti, gli operatori carcerari ed il personale sanitario. Sono state donate 1.100 mascherine riutilizzabili e un kit per il lavaggio delle mani, con soluzione disinfettante. Il progetto di sensibilizzazione ha interessato anche donne e minori del “Progetto Mamme e Bimbi in carcere”, promosso in collaborazione con UNICEF.

La formazione di tutto il nostro personale sanitario ha coinvolto circa 40 operatori, presenti attivamente nei centri sostenuti e gestiti dalla nostra Associazione. La formazione si è incentrata sulle modalità di diffusione del virus e sulle necessarie pratiche per la limitazione dei contagi con conseguente potenziamento delle misure igieniche all’interno delle stesse strutture sanitarie e la stesura di protocolli per l’identificazione e la cura di casi sospetti, per il trasporto de pazienti da e verso le strutture specializzate.

La diffusione della pandemia ha portato ad una forte crescita della domanda di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e di materiale sanitario necessario per contrastare il diffondersi del COVID-19: in un Paese completamente dipendente dall’importazione di beni esteri è diventato difficile e dispendioso acquistare materiale di prima necessità come guanti, mascherine, termometri e altro materiale utile al contenimento dei contagi e alla protezione dello stesso personale sanitario.

Infermiere Internazionale “Capo Progetto Sanitario” (chiusa)

REQUISITI RICHIESTI

Per il nostro centro Sanitario di BANGUI (Repubblica Centrafricana) ricerchiamo infermiere internazionale Capo Progetto Sanitario che si occuperà di supervisionare, istruire e affiancare i sanitari dello staff nazionale, nella cura e nell’assistenza ai pazienti – adulti e pediatrici – presi in carico dal Dispensario. Si occuperà dell’organizzazione del lavoro dello staff nazionale per la sua area di competenza.

Il candidato prescelto, che nello specifico fungerà da Coordinatore Sanitario del Centro, avrà come figura di riferimento il Coordinatore Medico in Italia, che ha la responsabilità organizzativa e gestionale del progetto.

Si richiede Laurea in Infermieristica ed esperienza professionale di almeno 2 anni continuativi in contesti ospedalieri (Pediatria, Medicina interna generale e d’Urgenza Chirurgia Generale). Gradita esperienza di almeno 3 mesi continuativi in progetti sanitari di cooperazione in Paesi con risorse limitate e frequenza corso di Medicina Tropicale riconosciuto UE.

Imprescindibile una conoscenza fluente della lingua Francese e disponibilità a permanere in loco per almeno 6 mesi.

Si offre contratto di collaborazione semestrale, prorogabile in accordo tra le parti.

Per candidature tramite CV e approfondimenti: info@amicicentrafrica.it

Amici per il Centrafrica online con il nuovo sito e il restyling del logo

L’Associazione Amici per il Centrafrica Carla Maria Pagani è online con il nuovo sito

L’Associazione Amici per il Centrafrica Carla Maria Pagani è online con

> il nuovo sito web: semplice, interattivo, di facile fruizione. Comunica la mission, l’operato ed i progetti dell’Associazione, attiva dal 2001 in Repubblica Centrafricana. Il sito è strutturato in varie aree, ognuna con una propria specificità, per citarne alcune: “Progetti” legati all’istruzione, alla formazione, alla sanità ed alla coesione sociale; “News” per dare visibilità a risultati ottenuti ed eventi in programmazione; “Premio Carla Maria Pagani”, in memoria della nostra fondatrice, assegnato ogni anno ad una persona che si distingue per il suo impegno nel sociale e nel volontariato; “Dicono di noi” per comunicare l’impegno e la vicinanza di alcuni volti noti a sostegno dell’Associazione;  “Press” racchiude comunicati stampa e la relativa rassegna stampa ossia la visibilità ottenuta su magazines.

Logo 2001 – 2020
Logo Giugno 2020

> il restyling del logo: un logo stilizzato, immediato, impattante e moderno che indentifichi la mission dell’Associazione e mantenga una riconoscibilità con il logo storico. Per comprendere il logo ed il suo rebranding è importante conoscerne le origini. Per far ciò si deve risalire all’estate del 2000, quando la nostra fondatrice Carla Maria Pagani ha incontrato all’ospedale di Zomea una donna africana, madre di 6 figli che, nonostante la fatica, la preoccupazione e l’incertezza, non ha mai perso il suo sguardo fiero e fiducioso verso la vita e il futuro. Quando Carla nel 2001 ha istituito l’Associazione e ha dovuto identificarne un logo, il suo pensiero è stato per quella donna africana, la sua forza e dignità, specchio di una terra che, nonostante i secoli di soprusi e sfruttamenti, rimane culla dell’umanità e attraverso la sua gente ci parla della sua sete di riscatto e di Vita. Da ciò nel logo, l’immagine di una donna che cammina e porta in spalla il suo bambino, che sarà l’uomo o la donna del domani. La nostra missione è propria quella di “essere in cammino con loro” per permettere all’Africa di rialzarsi con l’Africa, restituendo alla sua gente la possibilità di riprendersi ciò che per troppo tempo le è stato rubato.

Centro Sanitario “Mama Carla”

Il Centro Sanitario Mama Carla, si trova a Bangui capitale della Repubblica Centrafricana. Struttura sanitaria ubicata in uno dei luoghi più poveri al mondo dove l’assistenza medico sanitaria è pressoché inesistente soprattutto per le fasce più povere. 

Il Centro Sanitario Mama Carla si occupa di prestare gratuitamente le cure sanitarie sia ai bambini ospitati dal Centro “La Joie de Vivre”, sia alla popolazione locale dei quartieri più desolati di Bangui.

Il Centro Sanitario Mamma Carla: operatività e potenziamento nel corso degli anni

Anno 2019 – 2022… solo qualche dato:

  • circa 20.000 visite/anno
  • circa 1600 visite/mese
  • 48% degli accessi al Centro Sanitario riguardano la malaria
  • 25% infezioni delle vie respiratorie (polmonite)
  • 12% infezioni gastrointestinali
  • 800 i bambini malnutriti seguiti
  • 130 i pazienti HIV presi in carico e trattati con opportuna terapia antivirale

Nel corso del 2019 – 2023 l’Associazione, grazie al supporto di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) promuove un progetto di potenziamento continuo del Centro Mama Carla.

Anni 2023 e 2025… solo qualche dato:

  • organico del Centro Sanitario: 1 Responsabile Progetto Sanitario, 4 medici centrafricani, 8 infermieri locali, 3 assistenti di salute locali, 1 attivista per appoggio psico sociale locale, 2 tecnici di laboratori
  • circa 3000 visite mese
  • l’avvio del progetto di collaborazione con l’Ospedale Pediatrico di Bangui per il trasferimento con l’ambulanza dell’Associazione di 30 bambini /giorno presso il nostro Centro sanitario Mama Carla: ciò permette di alleggerire l’afflusso all’unica grande struttura ospedaliera pediatrica di Bangui
  • l’associazione, in base anche alle esigenze individuate dal Ministero della Sanità locale, garantisce la formazione in ambito sanitario: 4 medici impegnati nella formazione in ecografia, 32 sessioni formative sull’igiene personale nei quartieri della Capitale, 3 formazioni mirate alle principali urgenze epidemiche: Poliomielite, Morbillo e attualmente COVID-19
  • l’associazione promuove corsi di sanità pubblica rivolti a docenti ed alunni con lo scopo primario di sensibilizzare sia sull’importanza della prevenzione sia sulla piaga della malnutrizione in età pediatrica
  • attivazione del laboratorio di analisi per indaginiematologiche e biochimiche e microbiologiche, l’acquisizione di test rapidi per la determinazione sierologica delle principali infezioni a trasmissione ematica e sessuale
  • 2023: attivazione di un servizio di ecografia per la diagnosi precoce di problematiche ostetrico-ginecologiche, per patologie infettive e neoplastiche addominali, nonché per la diagnosi di processi patologici polmonari

…  PUNTI DI FORZA e SFIDE del CENTRO SANITARIO MAMA CARLA:

  • Estensione copertura 0-15 anziché 0-5: offrire cure gratuite non solo ai bambini da 0 a 5 anni come previsto dal programma Ministeriale centrafricano, bensì estendere le cure sino ai 15 anni, garantendo così una buona condizione di salute per tutto il periodo scolare-formativo del bambino. MA ciò triplica l’impegno finanziario dell’associazione
  • Formazione continua: necessaria pergarantire e mantenere standard operativi elevati MA richiede importante impegno di risorse umane scientificamente preparate, lunghi tempi di programmazione e notevole impegno economico per assicurare la presenza in loco di formatori espatriati
  • Impiegare personale locale: fondamentale per la futura sostenibilità del progetto e favorire la crescita del livello operativo sanitario centrafricano. MA richiede una continua supervisione e un notevole adeguamento delle tempistiche, nonchè una modulazione degli approcci educativi alla cultura ed alle tradizioni locali
  • Integrazione del Centro con la rete sanitaria dello Stato Centrafricano: solo collaborando si ottiene una progressiva conoscenza di quelle che sono le esigenze prioritarie in sanità secondo la politica locale, supportando al contempo una crescita qualitativa degli interventi secondo standard europei. MA questo richiede tempi molto più lunghi e lungaggini burocratiche
  • Adeguamento della struttura e dello strumentario del Centro: la crescita delle attività è fondamentale MA richiede importanti sforzi finanziari per adeguare gli edifici ed i materiali sanitari
  • Emergenza COVID-19: necessaria la sospensionedi alcuni servizi individuati come non essenziali e la creazione di spazi per il triage dei casi sospetti. MA difficile reperire mascherine, visiere, farmaci, camici monouso…

In sintesi: curare e promuovere la cultura della salute 

In Repubblica Centrafricana la situazione medico sanitaria è particolarmente grave: la piaga maggiore è l’infezione malarica che colpisce la popolazione con una media annuale di 2/4 accessi febbrili; la mortalità infantile è tra le più elevate e l’aspettativa di vita non supera i 45 anni di età. Inoltre l’autoimmunità in Centrafrica risulta inspiegabilmente più bassa rispetto alle altre aree dell’Africa Sub-Sahariana. Le cure sanitarie sono inaccessibili alla maggior parte della popolazione e la prevenzione è un concetto non cosciuto sul quale è necessario fare formazione.

L’associazione vuole investire con continuità in progetti sanitari che possano offrire cure mediche di qualità ed agevolare l’iter diagnostico identificando così la corretta terapia medica. A tal fine è stato avviato un laboratorio di analisi ematologiche e biochimiche (rilevazione dei livelli di anemia, dei principali parametri della funzione epatorenale, della glicemia e ionemia) e microbiologiche (depistaggio di HIV e Tubercolosi, determinazione in biologia molecolare di HIV RNA e TBC per il monitoraggio di queste infezioni che costituiscono i due principali problemi infettivi dopo la malaria), l’acquisizione di test rapidi per la determinazione sierologica delle principali infezioni a trasmissione ematica e sessuale. 

E’ prevista inoltre l’attivazione di un servizio di ecografia per la diagnosi precoce di problematiche ostetrico-ginecologiche, per refertare patologie infettive e neoplastiche addominali, nonché per la diagnosi di processi patologici polmonari (in Centrafrica non vi è alcun servizio radiologico).

Nel centro è inoltre operante una farmacia abilitata alla distribuzione di farmaci di qualità e al counsellingmirato al rafforzare la compliancedei pazienti e dei loro caregiver.

L’associazione inoltre, all’interno del progetto sanitario, promuove corsi di sanità pubblica rivolti a docenti ed alunni con lo scopo primario di:

  • sensibilizzare sull’importanza della prevenzione poiché l’igiene è fondamentale per il prevenire le malattie;
  • sensibilizzare sulla piaga, assai diffusa, della malnutrizione in età pediatrica cercando così di limitarne l’incidenza.